Sez. L, Sentenza n. 18381 del 19/08/2009 (Rv. 609739 - 01)
COSA GIUDICATA CIVILE - EFFETTI DEL GIUDICATO (PRECLUSIONI) | Giudizi tra le medesime parti (o i loro eredi) con riferimento al medesimo rapporto giuridico - Definizione di uno dei giudizi con sentenza passata in giudicato - Ultrattività del giudicato esterno - Efficacia in un giudizio con finalità diverse - Sussistenza - Fattispecie in tema di efficacia del giudicato escludente il diritto alla rendita per insussistenza della malattia professionale sul successivo giudizio sulla spettanza della rendita in favore dei superstiti del lavoratore deceduto.
COSA GIUDICATA CIVILE - EFFETTI DEL GIUDICATO (PRECLUSIONI)
Qualora due giudizi tra le stesse parti (o i loro eredi) abbiano riferimento al medesimo rapporto giuridico, ed uno di essi sia stato definito con sentenza passata in giudicato, l'accertamento così compiuto in ordine alla situazione giuridica ovvero alla soluzione di questioni di fatto e di diritto relative ad un punto fondamentale comune ad entrambe le cause, formando la premessa logica indispensabile della statuizione contenuta nel dispositivo della sentenza, preclude il riesame dello stesso punto di fatto accertato e risolto, anche se il successivo giudizio abbia finalità diverse da quelle che hanno costituito lo scopo ed il "petitum" del primo. (Nella specie, la S.C., nell'enunciare il principio su esposto, ha cassato la sentenza di merito che, in relazione ad un giudizio sulla spettanza della rendita in favore dei superstiti del lavoratore deceduto per asserita causa di lavoro, aveva ritenuto ininfluente la sentenza, passata in giudicato, che aveva escluso il diritto del dante causa alla rendita per malattia professionale in quanto la patologia che poi aveva cagionato anche il decesso, non si poneva in rapporto causale con l'attività professionale).
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2909 CORTE COST., DPR 30/06/1965 num. 1124 art. 85 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)