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Sez. 3, Sentenza n. 1793 del 02/03/1985 (Rv. 439738 - 01)

TITOLI DI CREDITO - CAMBIALE (O PAGHERÒ) - RINNOVO - PATTO DI RINNOVAZIONE DELLA CAMBIALE, CONCLUSO NEL CORSO DELLA CIRCOLAZIONE DI ESSA - OBBLIGHI DEL PRENDITORE-CREDITORE - FATTISPECIE IN IPOTESI DI SCONTO.*
Stato
decisa il 1985-03-02
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/439738-01

TITOLI DI CREDITO - CAMBIALE (O PAGHERÒ) - RINNOVO - PATTO DI RINNOVAZIONE DELLA CAMBIALE, CONCLUSO NEL CORSO DELLA CIRCOLAZIONE DI ESSA - OBBLIGHI DEL PRENDITORE-CREDITORE - FATTISPECIE IN IPOTESI DI SCONTO.*

La convenzione di rinnovazione della cambiale, quando essa è già in circolazione, ingenera - salva una diversa esplicita previsione delle parti - l'obbligazione del prenditore creditore di ritirarla in tempo utile e, qualora sia stata utilizzata per lo sconto, di regolarla alla scadenza, per evitare che il debitore cambiario - a seguito della girata della cambiale originaria a terzi estranei alla convenzione - possa trovarsi esposto ad ingiusto pregiudizio per l'impossibilità di opporre al terzo l'eccezione della dilazione di pagamento concordata con il creditore. Consegue che il creditore è tenuto al cosiddetto intervento nel pagamento presso la banca che ha scontato la cambiale da rinnovare anticipandone anche il costo; senza che il debitore, che abbia provato l'esistenza del patto di rinnovazione, abbia pure l'Onere di provare altresì l'assunzione specifica di tale obbligazione e sempre che il creditore a sua volta non provi che il patto di rinnovazione sia in qualche modo condizionato alla previa ammissione allo sconto bancario dei titoli emessi in sostituzione al fine di acquisire, in tutto od in parte, la valuta necessaria per effettuare l'intervento nel pagamento dei titoli rinnovati. (V 5227/83, mass n 430106; (V 1664/81, mass n 412338; (V 4622/77, mass n 388227; (V 3730/79, mass n 400159).*

Riferimenti normativi: Regio Decr. 14/12/1933 num. 1669 art. 40, Regio Decr. 14/12/1933 num. 1669 art. 43, Regio Decr. 14/12/1933 num. 1669 art. 68

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)