Sez. 2, Sentenza n. 3950 del 28/10/1976 (Rv. 382621 - 01)
SUCCESSIONI MORTIS CAUSA - DISPOSIZIONI GENERALI - ACCETTAZIONE DELL'EREDITA - MODI - TACITA - IN GENERE - ATTIVITA CHE PRESUPPONE LA VOLONTA DI ACCETTARE L'EREDITA - ACCERTAMENTO DEL GIUDICE DEL MERITO.*
SUCCESSIONI MORTIS CAUSA - DISPOSIZIONI GENERALI - ACCETTAZIONE DELL'EREDITA - MODI - TACITA - IN GENERE - ATTIVITA CHE PRESUPPONE LA VOLONTA DI ACCETTARE L'EREDITA - ACCERTAMENTO DEL GIUDICE DEL MERITO.*
L'accettazione dell'eredita puo desumersi dall'avvenuta esplicazione, da parte del chiamato, di un'attivita personale di gestione la quale, alla stregua del comune modo di agire di una persona normale, presupponga necessariamente in lui la volonta di accettare la eredita. L'interpretazione degli Atti del chiamato, al fine di accertare se egli abbia o meno accettato tacitamente l'eredita, costituisce indagine di fatto ed e riservata al motivato apprezzamento del giudice del merito. (V 1494/74, mass n 360611; (V 1139/70, mass n 346722).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 476
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)