Sez. 2, Sentenza n. 5688 del 19/10/1988 (Rv. 460226 - 01)
SUCCESSIONI MORTIS CAUSA - DISPOSIZIONI GENERALI - ACCETTAZIONE DELL'EREDITÀ - MODI - TACITA - IN GENERE - ACCERTAMENTO - CRITERI - RIFERIMENTO ALL'ANIMUS ED ALLA VOLONTÀ PIÙ CHE ALL'ATTO - COMPITO DEL GIUDICE DEL MERITO - INCENSURABILITÀ IN CASSAZIONE - LIMITI.*
SUCCESSIONI MORTIS CAUSA - DISPOSIZIONI GENERALI - ACCETTAZIONE DELL'EREDITÀ - MODI - TACITA - IN GENERE - ACCERTAMENTO - CRITERI - RIFERIMENTO ALL'ANIMUS ED ALLA VOLONTÀ PIÙ CHE ALL'ATTO - COMPITO DEL GIUDICE DEL MERITO - INCENSURABILITÀ IN CASSAZIONE - LIMITI.*
In tema di accettazione tacita di eredità si deve avere riguardo più all'animus dell'agente ed alla sua volontà, dalla quale l'atto procede, che all'atto stesso - trattandosi di interpretazione della volontà - senza e contro la quale non si diventa eredi; il relativo apprezzamento, risolvendosi in un'indagine di fatto, non è censurabile in Sede di legittimità, purché congruamente motivato, senza errori di logica o di diritto. (V 4639/78, mass n 394311; (V 3950/76, mass n 382621; (Conf 1906/77, mass n 385622; (Conf 3811/58).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 476
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)