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Sez. L, Sentenza n. 4396 del 29/04/1998 (Rv. 515010 - 01)

PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - ASSICURAZIONE PER L'INVALIDITÀ, VECCHIAIA E SUPERSTITI - PENSIONE DI INVALIDITÀ - INVALIDITÀ - PROVA | Pluralità di patologie - Esame complessivo di queste anche nei loro effetti sinergici - Obbligo del giudice - Patologie concorrenti di carattere grave - Giudizio positivo circa la sussistenza di residua idoneità lavorativa - Obblighi di motivazione - Contenuto.
Stato
decisa il 1998-04-29
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/515010-01

PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - ASSICURAZIONE PER L'INVALIDITÀ, VECCHIAIA E SUPERSTITI - PENSIONE DI INVALIDITÀ - INVALIDITÀ - PROVA

Ai fini del giudizio sullo stato di validità fisica del soggetto, rilevante per gli effetti di cui alla legge 12 giugno 1984 n. 222, la pluralità di patologie deve essere concretamente valutata dal giudice del merito nella loro incidenza complessiva, eventualmente sinergica, onde poter apprezzare nella sua effettività la possibilità di una residua attività lavorativa, fermo restando che il positivo giudizio sulla sussistenza di tale possibilità può giustificarsi, ricorrendo gravi infermità (quali, in specie, forte deficit visivo da cheratocono e cardiopatia cinetica dilatativa ed ischemica) solo con indicazione del modo in cui possano, in concreto, trovare reimpiego le asserite residue capacità lavorative, in attivatà idonee a garantire una remunerazione conforme al parametro ex art. 36 Cost., e in condizioni non usuranti.

Riferimenti normativi: Legge 12/06/1984 num. 222 art. 1 CORTE COST., Legge 12/06/1984 num. 222 art. 2 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)