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Sez. 3, Sentenza n. 4878 del 16/11/1989 (Rv. 464239 - 01)

CONTRATTI AGRARI - DIRITTO DI PRELAZIONE E DI RISCATTO - IN GENERE - TERRENI DESTINATI AD UTILIZZAZIONE EDILIZIA - DESTINAZIONE EDILIZIA - NOZIONE - AREA DESTINATA A "VERDE PUBBLICO" - CONFIGURABILITÀ - DIRITTO DI PRELAZIONE - ESCLUSIONE.*
Stato
decisa il 1989-11-16
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/464239-01

CONTRATTI AGRARI - DIRITTO DI PRELAZIONE E DI RISCATTO - IN GENERE - TERRENI DESTINATI AD UTILIZZAZIONE EDILIZIA - DESTINAZIONE EDILIZIA - NOZIONE - AREA DESTINATA A "VERDE PUBBLICO" - CONFIGURABILITÀ - DIRITTO DI PRELAZIONE - ESCLUSIONE.*

L'art. 8, secondo comma, della legge 26 maggio 1965 n. 590, secondo cui il diritto di prelazione agraria non spetta all'affittuario, al mezzadro, al colono o al compartecipante, rispetto ai terreni che, in base al piano regolatore, anche se non ancora approvato, siano destinati ad utilizzazione edilizia, industriale o turistica, deve essere interpretato, tenuto conto della ratio ispiratrice della norma, nel senso che sono esclusi dalla prelazione tutti i terreni la cui destinazione, se pur non edificatoria, sia comunque da considerare "urbana" (in contrapposizione ad "agricola") cosicché deve escludersi che possa essere esercitato il diritto di prelazione con riferimento ad un'area che - ai sensi dell'art. 7 n. 3 della legge 17 agosto 1942 n. 1150 - sia destinato alla formazione di spazi di uso pubblico (cosiddetto "verde pubblico") giacché tali aree hanno la funzione di determinare un migliore assetto del territorio urbano e migliori condizioni di vivibilità per la popolazione residente nel centro urbano, attraverso la creazione di parchi, giardini, viali alberati e simili strutture. (V 1491/79, mass n 397836).*

Riferimenti normativi: Legge 26/05/1965 num. 590 art. 8 CORTE COST., Legge 17/08/1942 num. 1150 art. 7 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)