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Sez. L, Sentenza n. 733 del 05/03/1976 (Rv. 379386 - 01)

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - IN GENERE - DIFFERENZE DAL RAPPORTO DI LAVORO AUTONOMO - CRITERIO DISTINTIVO - RETRIBUZIONE MISTA - RILEVANZA - POTERE DISCREZIONALE DEL GIUDICE DI MERITO - FATTISPECIE (STAMPA).*
Stato
decisa il 1976-03-05
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/379386-01

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - IN GENERE - DIFFERENZE DAL RAPPORTO DI LAVORO AUTONOMO - CRITERIO DISTINTIVO - RETRIBUZIONE MISTA - RILEVANZA - POTERE DISCREZIONALE DEL GIUDICE DI MERITO - FATTISPECIE (STAMPA).*

Quando una prestazione lavorativa venga remunerata con compenso in parte fisso e in parte proporzionato alla sua quantita (nella specie trattavasi di lavoro giornalistico, retribuito in parte con un compenso fisso mensile e in parte con un compenso per ciascun articolo consegnato al direttore), rientra nei poteri istituzionali del giudice del merito di dare maggior rilievo all'uno o all'altro criterio, in relazione alle altre caratteristiche del rapporto, per qualificare quest'ultimo come rapporto d'opera o di lavoro subordinato. (V 1059/72, mass n 357437; (V 995/71, mass n 350961).*

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2094, Cod. Civ. art. 2222

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)