Sez. L, Sentenza n. 5146 del 09/11/1978 (Rv. 394897 - 01)
STAMPA - GIORNALISTA - CONTRATTO DI LAVORO GIORNALISTICO (LAVORO SUBORDINATO) - CONFIGURABILITA - CRITERI.*
STAMPA - GIORNALISTA - CONTRATTO DI LAVORO GIORNALISTICO (LAVORO SUBORDINATO) - CONFIGURABILITA - CRITERI.*
Al fine di stabilire se la prestazione giornalistica integri un rapporto di lavoro autonomo o un rapporto di lavoro subordinato, occorre procedere - ove non sia possibile trarre sicuri argomenti caratterizzanti la prestazione dal vincolo di subordinazione o dall'elemento della collaborazione - alla precisa individuazione ed al sicuro riconoscimento dell'oggetto della prestazione (Opus, nel lavoro autonomo, ed operae, nel lavoro subordinato), al concreto accertamento di un'organizzazione di impresa, che e esistente, anche se in termini minimi, nel lavoro autonomo, ma non anche in quello subordinato, alla valutazione dei termini e del modo in cui l'attivita resa dal prestatore sia inserita nell'organizzazione aziendale dell'avente diritto alla prestazione; tenendo, altresi, presente che il rischio del prestatore di lavoro (che vale a caratterizzare il rapporto come di lavoro autonomo) puo consistere nella Mancanza di sicurezza di vedere accettato e compensata la propria opera, come nel caso del giornalista i cui scritti vengono pubblicati e compensati solo col gradimento ed a totale discrezione del direttore del giornale, o quando le prestazioni del giornalista siano singolarmente convenute, in base ad una successione di incarichi fiduciari. (V 1460/77, mass n 385163; (V 715/77, mass n 384295; (V 4175/76, mass n 382846; (V 733/76, mass nn 379386 e 379387).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2094, Cod. Civ. art. 2222
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)