Sez. 2, Sentenza n. 958 del 15/07/1981 Ud. (dep. 30/01/1982) Rv. 151901 - 01
PROVA PENALE - IMPUTATO - DICHIARAZIONI DI COIMPUTATI - ATTI INFORMATIVI - RAPPORTO - IN GENERE - VALUTAZIONE (LIBERO CONVINCIMENTO DEL GIUDICE) - TESTIMONI - INCAPACITÀ E DIVIETO DI ASSUNZIONE - DICHIARAZIONI VERBALI SPONTANEAMENTE RESE DA COIMPUTATO ALLA POLIZIA GIUDIZIARIA - RAPPORTO CONTENENTE LE DICHIARAZIONI - DIVIETO DI LETTURA - ESCLUSIONE - FATTISPECIE: DICHIARAZIONI DI COIMPUTATO, ASSOLTO PER INSUFFICIENZA DI PROVE NEL GIUDIZIO DI PRIMO GRADO.*
PROVA PENALE - IMPUTATO - DICHIARAZIONI DI COIMPUTATI - ATTI INFORMATIVI - RAPPORTO - IN GENERE - VALUTAZIONE (LIBERO CONVINCIMENTO DEL GIUDICE) - TESTIMONI - INCAPACITÀ E DIVIETO DI ASSUNZIONE - DICHIARAZIONI VERBALI SPONTANEAMENTE RESE DA COIMPUTATO ALLA POLIZIA GIUDIZIARIA - RAPPORTO CONTENENTE LE DICHIARAZIONI - DIVIETO DI LETTURA - ESCLUSIONE - FATTISPECIE: DICHIARAZIONI DI COIMPUTATO, ASSOLTO PER INSUFFICIENZA DI PROVE NEL GIUDIZIO DI PRIMO GRADO.*
Il divieto dell'art. 348 cod. proc. pen. si riferisce unicamente all'audizione come testimone del coimputato dello stesso reato o di un reato connesso, condannato o prosciolto con formula diversa da quella di non avere commesso il fatto o perché il fatto non sussiste. Il giudice, ai fini della formazione del suo libero convincimento, ben può pertanto utilizzare le dichiarazioni orali, spontaneamente rese da una "parte", che, pur non essendo state trasfuse in apposito verbale sottoscritto dalla "parte" medesima, siano state inserite nel rapporto, redatto dalla polizia giudiziaria, allorché di questo sia stato dato lettura in dibattimento e le dichiarazioni stesse trovino riscontro in altri elementi acquisiti nel corso dell'istruttoria. (nella specie trattavasi delle libere dichiarazioni rese da un coimputato, assolto per insufficienza di prove nel giudizio di primo grado). (Conf. Mass. Nn. 146066/80, 137174/77 ed ivi citata, 130187/75 ed ivi citate, sull'utilizzabilità delle dichiarazioni spontanee dello imputato, inserite nel rapporto).*
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Pen. art. 348 CORTE COST., Cod. Proc. Pen. art. 465 CORTE COST., Cod. Proc. Pen. art. 466 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)