Sez. 2, Sentenza n. 18059 del 27/08/2007 (Rv. 599360 - 01)
PROVA CIVILE - FALSO CIVILE - QUERELA DI FALSO - IN GENERE | Compenso professionale pattuito con scrittura privata non disconociuta - Superamento - Querela di falso - Necessità - Fattispecie.
PROVA CIVILE - FALSO CIVILE - QUERELA DI FALSO - IN GENERE
La denuncia dell'abusivo riempimento di un foglio firmato in bianco postula il rimedio della querela di falso tutte le volte in cui il riempimento risulti avvenuto "absque pactis" o "sine pactis" - ipotesi che ricorre anche quando la difformità della dichiarazione rispetto alla convenzione sia tale da travolgere qualsiasi collegamento tra la dichiarazione e la sottoscrizione -, mentre tale rimedio non è necessario nell'ipotesi di riempimento "contra pacta", ossia in caso di mancata corrispondenza tra quanto dichiarato e quanto si intendeva dichiarare (In applicazione di tale principio, la S.C. ha confermato la sentenza impugnata, la quale - poiché nel giudizio era stata fornita la prova documentale circa l'entità del compenso spettante ad un professionista, tramite una scrittura privata non disconosciuta da colei che risultava averla firmata - aveva affermato che tale prova poteva essere superata solo con la querela di falso).
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2702, Cod. Proc. Civ. art. 214, Cod. Proc. Civ. art. 221
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)