Sez. 1, Sentenza n. 25239 del 20/05/2001 Ud. (dep. 21/06/2001) Rv. 219432 - 01
GIUDIZIO (COD. PROC. PEN. 1988) - DIBATTIMENTO - ATTI INTRODUTTIVI - DICHIARAZIONI SPONTANEE DELL'IMPUTATO | Dichiarazioni rese da imputati che si avvalgono della facoltà di non sottoporsi all'esame nel contraddittorio fra le parti - Idoneità a contrastare la chiamata in correità resa da altro imputato - Esclusione - Condizioni.
GIUDIZIO (COD. PROC. PEN. 1988) - DIBATTIMENTO - ATTI INTRODUTTIVI - DICHIARAZIONI SPONTANEE DELL'IMPUTATO
Le dichiarazioni spontanee, rese ai sensi dell'art. 494 cod. proc. pen. da più imputati che si sono avvalsi della facoltà di non sottoporsi ad esame nel contradditorio fra le parti, per quanto convergenti tra di loro, non sono idonee a svalutare l'efficacia probatoria di una chiamata in correità, resa da altro imputato, purché sorretta da ampi e pregnanti riscontri.
Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 494, Legge 22/09/1988 num. 447 art. 494
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)