diritto.io

Sez. 6, Sentenza n. 22420 del 20/04/2005 Ud. (dep. 14/06/2005) Rv. 232089 - 01

ATTI PROCESSUALI (Cod. proc. pen. 1988) - TRADUZIONE DEGLI ATTI - IN GENERE | Riferibilità a soggetti diversi dall'imputato - Esclusione - Conseguenze - Nullità dell'atto assunto - Esclusione - Fondamento - Fattispecie.
Stato
decisa il 2005-04-20
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/232089-01

ATTI PROCESSUALI (Cod. proc. pen. 1988) - TRADUZIONE DEGLI ATTI - IN GENERE

Poiché il diritto all'interprete per il soggetto che non conosca la lingua italiana va riconosciuto solo all'imputato, le dichiarazioni rese nel processo da altri soggetti stranieri non sono regolamentate dall'art. 143 cod. proc. pen., ostandovi il principio della tassatività delle nullità di cui all'art. 177 cod. proc. pen. . (Nel caso di specie, la Suprema Corte ha confermato la sentenza di merito nella quale era stata riconosciuta la piena validità delle dichiarazioni rese alla polizia giudiziaria, con l'ausilio di una suora, da una cittadina nigeriana, che possedeva una conoscenza elementare della lingua italiana).

Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 143, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 177

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)