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Sez. 5, Sentenza n. 26797 del 29/05/2008 Ud. (dep. 03/07/2008) Rv. 240497 - 01

REATI CONTRO LA PERSONA - DELITTI CONTRO LA LIBERTÀ INDIVIDUALE - VIOLAZIONE DI DOMICILIO - IN GENERE | Accesso abusivo ad un sistema informatico telematico - Fatto commesso da soggetto autorizzato, ma con finalità illecite - Configurabilità del reato - Esclusione - Fattispecie.
Stato
decisa il 2008-05-29
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/240497-01

REATI CONTRO LA PERSONA - DELITTI CONTRO LA LIBERTÀ INDIVIDUALE - VIOLAZIONE DI DOMICILIO - IN GENERE

Non commette il reato di cui all'art. 615 ter cod. pen. (accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico) il soggetto il quale, avendo titolo per accedere al sistema, se ne avvalga, sia pure per finalità illecite, fermo restando che egli dovrà comunque rispondere dei diversi reati che risultino eventualmente configurabili, ove le suddette finalità vengano poi effettivamente realizzate. (Nella specie, in applicazione di tale principio, la Corte ha escluso che dovesse rispondere del reato in questione un funzionario di cancelleria il quale, legittimato in forza della sua qualifica ad accedere al sistema informatico dell'amministrazione giudiziaria, lo aveva fatto allo scopo di acquisire notizie riservate che aveva poi indebitamente rivelate a terzi con i quali era in previo accordo; condotta, questa, ritenuta integratrice del solo reato di rivelazione di segreto d'ufficio, previsto dall'art. 326 cod. pen.).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 326, Cod. Pen. art. 615 ter

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)