Sez. 5, Sentenza n. 19463 del 16/02/2010 Ud. (dep. 21/05/2010) Rv. 247144 - 01
REATI CONTRO LA PERSONA - DELITTI CONTRO LA LIBERTÀ INDIVIDUALE - VIOLAZIONE DI DOMICILIO - IN GENERE | Accesso abusivo ad un sistema informatico - Accesso di soggetto abilitato ma preordinato a finalità estranee a quelle consentite - Fattispecie: accesso del pubblico ufficiale su altrui istigazione criminosa nel contesto di un accordo di corruzione propria.
REATI CONTRO LA PERSONA - DELITTI CONTRO LA LIBERTÀ INDIVIDUALE - VIOLAZIONE DI DOMICILIO - IN GENERE
Integra il reato di accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico (art. 615 ter cod. pen.) il pubblico ufficiale che, pur avendo titolo e formale legittimazione per accedere al sistema, vi si introduca su altrui istigazione criminosa nel contesto di un accordo di corruzione propria; in tal caso l'accesso del pubblico ufficiale - che, in seno ad un reato plurisoggettivo finalizzato alla commissione di atti contrari ai doveri d'ufficio (art. 319 cod. pen., diventi la "longa manus" del promotore del disegno delittuoso - è in sé 'abusivò e integrativo della fattispecie incriminatrice di cui all'art. 615 ter cod. pen., in quanto effettuato al di fuori dei compiti d'ufficio e preordinato all'adempimento dell'illecito accordo con il terzo, indipendentemente dalla permanenza nel sistema contro la volontà di chi ha il diritto di escluderlo.
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 615 ter
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)