diritto.io

Sez. 1, Sentenza n. 1603 del 07/12/2004 Ud. (dep. 20/01/2005) Rv. 230645 - 01

IMPUTATO (Cod. proc. pen. 1988) - DICHIARAZIONI - IN GENERE | Dichiarazioni dibattimentali etero-accusatorie rese da persone imputate in procedimento connesso ex art. 12, comma primo lett.a) cod. proc. pen. - Avvertimento di cui all'art. 64, comma terzo lett. c) , cod. proc. pen. - Necessità - Esclusione - Fondamento.
Stato
decisa il 2004-12-07
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/230645-01

IMPUTATO (Cod. proc. pen. 1988) - DICHIARAZIONI - IN GENERE

Poichè le persone imputate in un procedimento connesso ex art. 12, primo comma lett.a) cod. proc. pen. rientrano - secondo quanto dispone l'art. 197, primo comma lett. a) cod. proc. pen.- nel novero dei soggetti radicalmente incompatibili con l'ufficio del testimone, ad esse non va dato l'ulteriore avvertimento previsto dall'art. 64, terzo comma lett. c) cod. proc. pen. (In applicazione di tale principio, la Corte, pur prendendo atto dell'ordinanza della Corte costituzionale n. 191 del 2003, secondo cui gli avvisi prescritti dall'art. 64 cod. proc. pen. devono essere dati anche all'imputato esaminato in dibattimento, ha ritenuto utilizzabili le dichiarazioni etero-accusatorie rese in dibattimento da un cd. "collaboratore di giustizia", coimputato del medesimo delitto omicidiario, il quale aveva ricevuto solo l'avvertimento che aveva facoltà di astenersi dal deporre).

Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 12 com. 1 lett. A, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 64 com. 3 lett. C CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 197 com. 1 lett. A CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 210 com. 6 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)