Sez. 1, Sentenza n. 1031 del 10/11/2005 Ud. (dep. 12/01/2006) Rv. 233374 - 01
IMPUTATO - DICHIARAZIONI - IN GENERE | Dichiarazioni eteroaccusatorie rese da imputato in procedimento connesso ex art. 12, comma primo, lett. a) cod. proc. pen. - Incompatibilità con l'ufficio di testimone - Sussistenza.
IMPUTATO - DICHIARAZIONI - IN GENERE
In tema di persone imputate in un procedimento connesso ai sensi dell'art. 12, comma primo, lett. a) cod. proc. pen., la regola secondo la quale sono totalmente incompatibili con l'ufficio di testimone, per cui ad essi non va dato l'avvertimento previsto dall'art. 64, comma terzo lett. c) cod. proc. pen., si applica sia che rendano le dichiarazioni eteroaccusatorie in altro procedimento sia che le rendano nello stesso procedimento, avendo la Corte costituzionale, con la sentenza n. 361 del 1998, dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'art. 210 cod. proc. pen. nella parte in cui non ne è prevista l'applicazione anche all'esame dell'imputato nel medesimo procedimento su fatti concernenti la responsabilità di altri.
Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 12 com. 1 lett. A, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 64 com. 3 lett. C CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 197 CORTE COST. PENDENTE, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 210 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)