Sez. 5, Sentenza n. 44838 del 11/07/2014 Ud. (dep. 27/10/2014) Rv. 261309 - 01
CORTE COSTITUZIONALE - SINDACATO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE - GIUDIZIO INCIDENTALE - QUESTIONE DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE - MANIFESTA INFONDATEZZA - IN GENERE | Questione di legittimità costituzionale, in riferimento all'art. 3 Cost., dell'art. 150 D.Lgs. n. 5 del 2006 - Manifesta infondatezza.
CORTE COSTITUZIONALE - SINDACATO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE - GIUDIZIO INCIDENTALE - QUESTIONE DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE - MANIFESTA INFONDATEZZA - IN GENERE
È manifestamente infondata, in riferimento all'art. 3 Cost., la questione di legittimità costituzionale dell'art. 150 del D.Lgs. n. 5 del 2006 nella parte in cui non prevede l'"abolitio criminis" del reato di bancarotta del piccolo imprenditore - sottratto alla procedura fallimentare dallo stesso D.Lgs. n. 5 del 2006 - in relazione a fatti commessi sotto la previgente normativa, non sussistendo irragionevolezza nella diversa disciplina adottata dal legislatore in ordine alla sorte dei reati fallimentari commessi prima della novella del 2006, concernenti l'amministrazione controllata e il piccolo imprenditore.
Riferimenti normativi: Costituzione art. 3 CORTE COST., Decreto Legisl. 09/01/2006 num. 5 art. 150 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)