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Sez. 5, Sentenza n. 50187 del 10/05/2017 Ud. (dep. 03/11/2017) Rv. 271434 - 01

REATI CONTRO LA PERSONA - DELITTI CONTRO L'ONORE - DIFFAMAZIONE - IN GENERE | Espressioni offensive della memoria di un defunto - Accostamento della sua persona ad un oggetto ripugnante - Legittimo esercizio del diritto di critica - Esclusione - Fattispecie in tema di diffamazione di un esponente apicale di "Cosa Nostra".
Stato
decisa il 2017-05-10
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/271434-01

REATI CONTRO LA PERSONA - DELITTI CONTRO L'ONORE - DIFFAMAZIONE - IN GENERE

Sussiste il reato di diffamazione nel caso in cui un "blogger", nel dare la notizia della morte di un esponente apicale di un sodalizio mafioso, adopera espressioni tese ad umiliare e a ricoprire di disprezzo la persona del defunto, in quanto esula dai limiti del diritto di critica l'accostamento di quest'ultimo a cose o concetti ritenuti ripugnanti, osceni o disgustosi, considerata la centralità che i diritti della persona hanno nell'ordinamento costituzionale. (Nella specie, la Corte ha annullato con rinvio la sentenza del tribunale che aveva ritenuto non costituire reato l'accostamento del criminale defunto ad "un gran bel pezzo di merda").

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 595 CORTE COST., Costituzione art. 2 CORTE COST., Costituzione art. 27

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)