Sez. 1, Sentenza n. 14901 del 17/11/2000 (Rv. 541823 - 01)
ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - PROCEDIMENTO - LIQUIDAZIONE DELL'INDENNITÀ - ACCORDI AMICHEVOLI | Vizi del procedimento amministrativo - Rilevanza rispetto al successivo accordo - Nullità Esclusione - Annullabilità relativa rilevabile solo dall'espropriante - Sussistenza - Fattispecie.
ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - PROCEDIMENTO - LIQUIDAZIONE DELL'INDENNITÀ - ACCORDI AMICHEVOLI
In materia di espropriazione, la cessione volontaria degli immobili, pur rinvenendo il suo indispensabile momento genetico nel procedimento espropriativo, produce l'effetto di determinarne la conclusione e l'accordo è soggetto alla disciplina del contratto, caratterizzata non più dalla posizione di preminenza dell'amministrazione espropriante ma dall'incontro paritetico delle volontà dei contraenti; pertanto, le eventuali irregolarità commesse dall'espropriante nel corso del procedimento amministrativo, attenendo al corretto esercizio del potere ablativo, non si riverberano sulla fase negoziale traducendosi in cause di nullità del contratto, potendo eventualmente dar luogo a semplice annullabilità relativa rilevabile solo dall'ente pubblico, nel cui esclusivo interesse sono poste le norme procedimentali violate (nella specie la S.C. ha confermato la decisione di merito che aveva escluso la nullità della cessione volontaria in ipotesi di delibera comunale di autorizzazione alla stipula del contratto contenente un riferimento all'art. 16 legge n. 865/1971 già dichiarato costituzionalmente illegittimo).
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)