Sez. 6, Sentenza n. 14042 del 02/10/2014 Cc. (dep. 03/04/2015) Rv. 262972 - 01
REATI CONTRO L'AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA - DELITTI CONTRO L'ATTIVITÀ GIUDIZIARIA - CALUNNIA - IN GENERE | Dichiarazioni dell'imputato coinvolgenti terze persone di cui si conosce l'innocenza - Esercizio del diritto di difesa - Configurabilità - Condizioni - Fattispecie.
REATI CONTRO L'AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA - DELITTI CONTRO L'ATTIVITÀ GIUDIZIARIA - CALUNNIA - IN GENERE
In tema di calunnia, non esorbita dai limiti del diritto di difesa l'imputato che affermi falsamente davanti all'Autorità giudiziaria fatti tali da coinvolgere altre persone, che sa essere innocenti, nella responsabilità per il reato a lui ascritto, purchè la mendace dichiarazione costituisca l'unico indispensabile mezzo per confutare la fondatezza dell'imputazione, secondo un rigoroso rapporto di connessione funzionale tra l'accusa (implicita od esplicita) formulata dall'imputato e l'oggetto della contestazione nei suoi confronti, e sia contenuta in termini di stretta essenzialità. (Fattispecie, in cui la S.C. ha ritenuto immune da censure la sentenza di merito che aveva ritenuto scriminata dall'esercizio del diritto di difesa la condotta di un commercialista il quale, accusato di aver prodotto una falsa certificazione agli uffici finanziari al fine di "regolarizzare" la posizione fiscale di un cliente, aveva sostenuto mendacemente in dibattimento di aver ricevuto da quest'ultimo il falso documento).
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 51 CORTE COST., Cod. Pen. art. 368
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)