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Sez. 6, Sentenza n. 24227 del 14/05/2026 Ud. (dep. 01/07/2026) Rv. 290558-01

REATI CONTRO L'AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA - DELITTI CONTRO L'ATTIVITA' GIUDIZIARIA - CALUNNIA - IN GENERE | Esercizio del diritto di difesa - Configurabilità della scriminante - Condizioni - Fattispecie.
Stato
decisa il 2026-05-14
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/290558-01

REATI CONTRO L'AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA - DELITTI CONTRO L'ATTIVITA' GIUDIZIARIA - CALUNNIA - IN GENERE

In tema di calunnia, è scriminata dal legittimo esercizio del diritto di difesa, ex art. 51 cod. pen., la condotta del soggetto agente che, indipendentemente dal grado di specificità delle false accuse mosse, si limiti, mentendo, a contestare la veridicità di quelle rivolte al suo indirizzo, a condizione che non siano travalicati i limiti dell'utilità, dell'essenzialità e della continenza e sempre che non sussistano alternative ragionevoli per un'efficace confutazione dei fatti. (Fattispecie in cui la Corte ha ritenuto immune da censure la decisione di condanna emessa in grado di appello, sul rilievo che il soggetto agente avesse altresì rafforzato le proprie false accuse con dichiarazioni relative agli asseriti moventi del proprio delatore).

Cod. Pen. art. 368, Cod. Pen. art. 51 CORTE COST., Costituzione art. 24

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)