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Sez. 6, Sentenza n. 48749 del 15/11/2023 Ud. (dep. 06/12/2023) Rv. 285637 - 01

REATI CONTRO L'AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA - DELITTI CONTRO L'ATTIVITA' GIUDIZIARIA - CALUNNIA - IN GENERE | Dichiarazioni calunniose rese dall’indagato - Esercizio del diritto di difesa - Scriminante ex art. 51 cod. pen. - Applicabilità - Esclusione - Ragioni.
Stato
decisa il 2023-11-15
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/285637-01

REATI CONTRO L'AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA - DELITTI CONTRO L'ATTIVITA' GIUDIZIARIA - CALUNNIA - IN GENERE

Le dichiarazioni accusatorie rese dall'indagato, in sede di interrogatorio, a carico di terzi, nella consapevolezza della loro innocenza, non sono scriminate dall'esercizio del diritto di difesa, ai sensi dell'art. 51 cod. pen. (In motivazione, la Corte ha precisato che la mancata inclusione del delitto di calunnia nel novero di quelli per i quali opera la causa di esclusione della colpevolezza di cui all'art. 384, comma primo, cod. pen., comporta che la difesa attuata mediante incolpazioni calunniose non esclude, "a fortiori", l'antigiuridicità della condotta).

Cod. Pen. art. 51 CORTE COST., Cod. Pen. art. 368, Cod. Pen. art. 384 com. 1 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)