Sez. L, Sentenza n. 3998 del 02/07/1985 (Rv. 441519 - 01)
STAMPA - GIORNALISTA - IN GENERE - ATTIVITÀ DI TELECINEFOTOPERATORE - NATURA GIORNALISTICA - ACCERTAMENTO - RIFERIMENTO SIA AL MOMENTO DELL'EFFETTUAZIONE DELLE RIPRESE SIA A QUELLO DEL MONTAGGIO DELLE RELATIVE IMMAGINI - NECESSITÀ - CONSEGUENZA - NATURA GIORNALISTICA IN RELAZIONE ALLA ATTIVITÀ DI RIPRESA - CONDIZIONI.*
STAMPA - GIORNALISTA - IN GENERE - ATTIVITÀ DI TELECINEFOTOPERATORE - NATURA GIORNALISTICA - ACCERTAMENTO - RIFERIMENTO SIA AL MOMENTO DELL'EFFETTUAZIONE DELLE RIPRESE SIA A QUELLO DEL MONTAGGIO DELLE RELATIVE IMMAGINI - NECESSITÀ - CONSEGUENZA - NATURA GIORNALISTICA IN RELAZIONE ALLA ATTIVITÀ DI RIPRESA - CONDIZIONI.*
Per stabilire se l'attività svolta da un telecinefotooperatore abbia o meno natura giornalistica, in quanto tradottasi, ai sensi dell'art. 1 del d.P.R. 19 luglio 1976 n. 649, nella realizzazione di immagini che completano o sostituiscono l'informazione scritta o parlata, occorre riferirsi - esclusa ogni Rilevanza delle indicazioni tecniche menzionate dall'art. 2 dello stesso decreto - non solo al momento dell'effettuazione delle riprese ma anche a quello del montaggio delle relative immagini, atteso che una rielaborazione in tale Sede delle riprese precedentemente effettuate può far loro acquistare una capacità informativa di cui esse erano prima sprovviste o conferire alle immagini un senso informativo diverso da quello loro attribuito in Sede di ripresa. Ne consegue che nella prima di tali ipotesi la natura giornalistica è configurabile solo in relazione a detta attività di rielaborazione, mentre nel secondo caso la configurabilità della natura giornalistica dell'attività svolta in Sede di ripresa resta priva di rilievo ove essa abbia esorbitato dalle mansioni dell'operatore, limitate alla ripresa di immagini che altri, in coerenza con la diversa qualifica rivestita, avrebbe utilizzato per la composizione di un determinato discorso informativo. (V 3849/84, mass n 435804).*
Riferimenti normativi: DPR 19/07/1976 num. 649 art. 1
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)