Sez. 2, Sentenza n. 9026 del 05/11/2013 Ud. (dep. 25/02/2014) Rv. 258525 - 01
REATI CONTRO IL PATRIMONIO - DELITTI - RICETTAZIONE - IN GENERE | Impiego di danaro, beni o utilità di provenienza delittuosa - Impiego in attività illecite svolte occasionalmente - Configurabilità del reato - Sussistenza - Effetto dissimulatorio della condotta - Necessità - Esclusione.
REATI CONTRO IL PATRIMONIO - DELITTI - RICETTAZIONE - IN GENERE
Per la configurabilità del reato di cui all'art. 648 ter cod. pen., non occorre che il reimpiego del danaro o degli altri beni provenienti da delitto avvenga in attività lecite, né che tali attività siano svolte professionalmente; non è altresì necessario che la condotta di reimpiego presenti connotazioni dissimulatorie, volte ad ostacolare l'individuazione o l'accertamento della provenienza illecita dei beni.
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 648 bis, Cod. Pen. art. 648 ter
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)