Sez. 1, Sentenza n. 215 del 29/01/1990 Cc. (dep. 26/02/1990) Rv. 183485 - 01
LIBERTÀ PERSONALE DELL'IMPUTATO - ARRESTO - CUSTODIA IN CASA - TUTELA DELLE ESIGENZE POSTE A BASE DEL PROVVEDIMENTO RESTRITTIVO DELLA LIBERTÀ PERSONALE - NECESSITÀ E SUFFICIENZA - CUSTODIA IN CARCERE - EXTREMA RATIO - INCONGRUITÀ O INSUFFICIENZA DI TUTTE LE ALTRE MISURE COERCITIVE ALTERNATIVAMENTE PREVISTE.*
LIBERTÀ PERSONALE DELL'IMPUTATO - ARRESTO - CUSTODIA IN CASA - TUTELA DELLE ESIGENZE POSTE A BASE DEL PROVVEDIMENTO RESTRITTIVO DELLA LIBERTÀ PERSONALE - NECESSITÀ E SUFFICIENZA - CUSTODIA IN CARCERE - EXTREMA RATIO - INCONGRUITÀ O INSUFFICIENZA DI TUTTE LE ALTRE MISURE COERCITIVE ALTERNATIVAMENTE PREVISTE.*
In tema di provvedimenti cautelari coercitivi dello status libertatis, il giudice - accertate in concreto le esigenze peculiari di cautela sociale e processuale - è tenuto a scegliere, fra quelle normativamente previste, la misura che si riveli, alla stregua del criterio di adeguatezza sancito nell'art. 254 bis cod. proc. pen., come la più idonea ad evitare - da un canto - la compromissione delle necessità di natura processuale o di tutela della collettività e - dall'altro - a consentire il minor sacrificio per il bene della libertà dell'imputato, tenendo presente che la custodia in regime carcerario costituisce l'extrema ratio e, pertanto, può essere disposta o mantenuta solo se risultino incongrue tutte le altre misure ad essa alternative. (Conf mass n 177355; (Conf mass n 180548; (Conf mass n 181863).*
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Pen. art. 247, Cod. Proc. Pen. art. 254 bis CORTE COST., Legge 05/08/1988 num. 330 art. 15
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)