Sez. U, Ordinanza n. 17608 del 10/12/2002 (Rv. 559133 - 01)
TRASPORTI - PUBBLICI - FERROVIE DELLO STATO - IN GENERE | Personale - Dipendente cessato dal servizio dopo l'entrata in vigore della legge n. 210 del 1985 - Indennità di buonuscita - Controversie - Giurisdizione del giudice ordinario.
TRASPORTI - PUBBLICI - FERROVIE DELLO STATO - IN GENERE
La controversia avente ad oggetto la riliquidazione, sulla base della qualifica superiore, della indennità di buonuscita corrisposta dall'OPAFS (Opera di Previdenza ed Assistenza per i Ferrovieri dello Stato) ovvero, dopo la soppressione di questa, da parte dello stesso datore di lavoro, a dipendente cessato dal servizio dopo l'entrata in vigore della legge 17 maggio 1985, n. 210, che ha trasformato l'Azienda Autonoma in Ente delle Ferrovie dello Stato, rendendo privato - da pubblico che era - il rapporto di lavoro dei ferrovieri, è devoluta alla giurisdizione del giudice ordinario, senza che, per il periodo anteriore alla suddetta soppressione, a tanto osti l'art. 44, terzo comma, della legge 14 dicembre 1973, n. 829 (relativo alla giurisdizione della Corte dei conti sui ricorsi contro i provvedimenti definitivi dell'OPAFS in materia di prestazioni obbligatorie), abrogato dall'art. 6 della legge 20 marzo 1980, n. 75 (affermativo della giurisdizione del TAR sulle controversie in materia di indennità di buonuscita e di cessazione del rapporto d'impiego relative al personale dello Stato e delle aziende autonome) e senza che la successiva privatizzazione del rapporto di lavoro dei ferrovieri - che ha (nei confronti dei medesimi) reso inapplicabile quest'ultima norma - abbia fatto rivivere la citata disposizione dell'art. 44 della legge n. 829 del 1973, la cui applicabilità non è sostenibile neppure alla stregua della norma transitoria dettata dall'art. 21, ultimo comma, della citata legge n. 210 del 1985.
Riferimenti normativi: Legge 17/05/1985 num. 210 art. 21 CORTE COST., Legge 20/03/1980 num. 75 art. 6 CORTE COST., Legge 14/12/1973 num. 829 art. 44 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)