diritto.io

Sez. U, Sentenza n. 371 del 16/01/1984 (Rv. 432615 - 01)

EDILIZIA POPOLARE ED ECONOMICA - COMPETENZA E GIURISDIZIONE - ESPROPRIAZIONE - PIANI DI ZONA - CONSORZI INTERCOMUNALI - IMPOSIZIONE DI VINCOLI PREORDINATI A SUCCESSIVA ESPROPRIAZIONE MEDIANTE INCLUSIONE IN PIANO DI ZONA ED IN VARIANTE A DETTO PIANO - VARIANTE APPROVATA DALLA GIUNTA REGIONALE - VALORE DI PIANO REGOLATORE PARTICOLAREGGIATO - EFFETTI - DEDUZIONE DELL'ILLEGITTIMITÀ DELLA PREDETTA INCLUSIONE E DEI PROVVEDIMENTI ABLATIVI ADOTTATI IN ATTUAZIONE DELLA VARIANTE - GIURISDIZIONE DEL GIUDICE AMMINISTRATIVO - SUSSISTENZA.*
Stato
decisa il 1984-01-16
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/432615-01

EDILIZIA POPOLARE ED ECONOMICA - COMPETENZA E GIURISDIZIONE - ESPROPRIAZIONE - PIANI DI ZONA - CONSORZI INTERCOMUNALI - IMPOSIZIONE DI VINCOLI PREORDINATI A SUCCESSIVA ESPROPRIAZIONE MEDIANTE INCLUSIONE IN PIANO DI ZONA ED IN VARIANTE A DETTO PIANO - VARIANTE APPROVATA DALLA GIUNTA REGIONALE - VALORE DI PIANO REGOLATORE PARTICOLAREGGIATO - EFFETTI - DEDUZIONE DELL'ILLEGITTIMITÀ DELLA PREDETTA INCLUSIONE E DEI PROVVEDIMENTI ABLATIVI ADOTTATI IN ATTUAZIONE DELLA VARIANTE - GIURISDIZIONE DEL GIUDICE AMMINISTRATIVO - SUSSISTENZA.*

I consorzi intercomunali per l'edilizia economica e popolare hanno il potere di imporre su immobili di proprietà privata vincoli preordinati a successiva espropriazione, mediante la loro inclusione, oltre che in piano di zona, anche in variante a detto piano di zona, secondo la previsione dell'art. 3 della legge 18 aprile 1962 n. 167, non abrogato, né modificato dalle Disposizioni della legge 22 ottobre 1971 n. 865. Tale variante, una volta approvata dalla giunta regionale, acquista valore di piano regolatore particolareggiato, implicante dichiarazione di pubblica utilità ed indifferibilità delle opere in esso contemplate. Ne consegue che la denuncia del privato, circa l'illegittimità dell'inclusione del proprio fondo nell'indicata variante, ancorché sotto il profilo della sua non consentita estensione ad aree già urbanizzate e non in zona di espansione dell'aggregato urbano, nonché l'illegittimità dei provvedimenti ablativi adottati in attuazione della variante medesima, si traduce in una denuncia di scorretto Esercizio di poteri autoritativi conferiti dall'ordinamento all'amministrazione, e, quindi, ricollegandosi a posizioni di interesse legittimo, non di diritto soggettivo, è devoluta alla cognizione del giudice amministrativo. (V 5663/82, mass n 423433; (V 3634/78, mass n 393146).*

Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 37 CORTE COST., Legge 20/03/1865 num. 2248 all. E art. 2 CORTE COST., Legge 20/03/1865 num. 2248 all. E art. 4 CORTE COST., Legge 18/04/1962 num. 167 art. 3, Legge 18/04/1962 num. 167 art. 8, Legge 18/04/1962 num. 167 art. 9 CORTE COST., Legge 22/10/1971 num. 865 art. 26, Legge 22/10/1971 num. 865 art. 34

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)