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Sez. 1, Sentenza n. 781 del 25/01/1997 (Rv. 502037 - 01)

ARBITRATO - LODO (SENTENZA ARBITRALE) - IMPUGNAZIONE - PER NULLITÀ - CASI DI NULLITÀ | Clausola compromissoria - Validità ed efficacia - Accertamento devoluto al giudice dell'impugnazione - Sussistenza - Portata.
Stato
decisa il 1997-01-25
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/502037-01

ARBITRATO - LODO (SENTENZA ARBITRALE) - IMPUGNAZIONE - PER NULLITÀ - CASI DI NULLITÀ

L'accertamento dell'esistenza, della validità e dell'efficacia del patto compromissorio è istituzionalmente devoluto alla cognizione del giudice dell'impugnazione in funzione strumentale alla decisione sulla nullità del lodo, ai sensi e per gli effetti dell'art. 829, comma primo n. 1, cod. proc. civ. Tale cognizione che non è limitata alle sole ipotesi di inesistenza, ma si estende in ordine a qualsiasi fattispecie in cui si rivela insussistente la volontà contrattuale delle parti (la quale rappresenta il fondamento della potestà decisoria degli arbitri), con la conseguenza che la situazione medesima è riconducibile all'ipotesi d'impugnabilità del lodo prevista dall'art. 829, comma primo n. 1, cod. proc. civ., dovendosi la nozione di nullità contemplata da tale disposizione riferire alla radicale inidoneità del negozio compromissorio a produrre effetti, non tanto a specifici vizi genetici del negozio medesimo.

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1325 CORTE COST., Cod. Civ. art. 1399, Cod. Proc. Civ. art. 808 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 829 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)