diritto.io

Sez. 6, Sentenza n. 3089 del 21/05/1998 Ud. (dep. 08/03/1999) Rv. 213573 - 01

REATI CONTRO L'ORDINE PUBBLICO - DELITTI - ASSOCIAZIONE PER DELINQUERE - IN GENERE | Competenza territoriale - Criterio principale di determinazione - Luogo della costituzione dell'associazione - Criteri sussidiari - Determinazione - Operatività.
Stato
decisa il 1998-05-21
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/213573-01

REATI CONTRO L'ORDINE PUBBLICO - DELITTI - ASSOCIAZIONE PER DELINQUERE - IN GENERE

In tema di associazione per delinquere di tipo mafioso, relativamente alla individuazione del giudice territorialmente competente a giudicare del reato associativo, data la natura permanente del delitto, occorre fare riferimento al luogo in cui ha avuto inizio la consumazione (art. 8, comma terzo, cod. pen.) e, solo in caso di mancanza di prova sul luogo e sul momento della costituzione dell'organizzazione, possono soccorrere i criteri sussidiari e presuntivi del luogo in cui fu commesso l'ultimo reato-fine concretamente accertato, del luogo di arresto dell'imputato ovvero del luogo di domicilio, residenza o dimora dello stesso (attualmente stabiliti dall'art. 9 cod. proc. pen. del 1988 e, in precedenza, previsti dall'art. 40 cod. proc. pen. del 1930 operante in caso di impossibilità di determinare la competenza in base ai criteri di cui all'art. 39, comma terzo, siccome modificato dall'art. 1 della legge 8 agosto 1977, n. 534).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 416 bis CORTE COST., Cod. Proc. Pen. art. 39 CORTE COST., Cod. Proc. Pen. art. 40, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 8 com. 3, Legge 22/09/1988 num. 447 art. 8 com. 3, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 9, Legge 22/09/1988 num. 447 art. 9, Legge 08/08/1977 num. 534 art. 1

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)