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Sez. 1, Sentenza n. 9030 del 12/09/1997 (Rv. 507882 - 01)

SOCIETÀ - DI PERSONE FISICHE - SOCIETÀ IRREGOLARE E DI FATTO - IN GENERE | "Apparenza" della società - Rilevanza ai fini della responsabilità dei soci e dell'ente anche in sede fallimentare - Limiti - Fondamento della tutela dell'apparenza - Affidamento dei terzi di buona fede - Invocabilità dell'apparenza dei terzi a conoscenza dell'inesistenza della società - Esclusione.
Stato
decisa il 1997-09-12
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/507882-01

SOCIETÀ - DI PERSONE FISICHE - SOCIETÀ IRREGOLARE E DI FATTO - IN GENERE

In tema di società di fatto, per la configurabilità della responsabilità delle persone e o dell'ente, anche in sede fallimentare, non è necessaria la prova dell'esistenza della società, essendo sufficiente la cosiddetta "apparenza della società", ossia il comportamento di due o più persone che, pur non essendo legate da vincoli sociali, operano nel mondo esterno in modo da generare il convincimento che esse agiscono come soci. L'apparenza, tuttavia, non è oggetto di tutela in se stessa, ma solo in quanto strumentale alla tutela dell'affidamento dei terzi di buona fede, onde essa non può essere invocata da chi sia consapevole dell'inesistenza del vincolo sociale.

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2247, Cod. Civ. art. 2297, Legge Falliment. art. 147 CORTE COST., Legge 16/03/1942 num. 267 art. 147 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)