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Sez. 3, Sentenza n. 8744 del 27/06/2000 (Rv. 538084 - 01)

CIRCOLAZIONE STRADALE - CONDOTTA DEI VEICOLI - INCROCI STRADALI - IN GENERE | Semafori - Attraversamento d'un incrocio con semafori - Segnale di via libera - Insufficienza - Accertamento delle concrete condizioni esistenti nell'incrocio - Obbligo del conducente - Fondamento.
Stato
decisa il 2000-06-27
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/538084-01

CIRCOLAZIONE STRADALE - CONDOTTA DEI VEICOLI - INCROCI STRADALI - IN GENERE

In tema di circolazione stradale, il conducente che impegna un Incrocio disciplinato da semaforo, ancorché segnalante a suo favore "luce verde", non è esentato dall'obbligo di diligenza nella condotta di guida, che, pur non potendo essere richiesta nel massimo, stante la situazione di affidamento generata dal semaforo, deve tuttavia tradursi nella necessaria cautela richiesta dalla comune prudenza e dalle concrete condizioni esistenti nell'incrocio. Ciò non è altro che l'applicazione particolare del più generale principio, secondo cui il solo fatto che un conducente goda del diritto di precedenza non lo esonera dall'obbligo previsto dall'art. 102 cod. strad. abrogato (ed, attualmente, dagli artt.140. 141, comma terzo, 145, comma primo, del nuovo cod. strad.- D.Lgs. 30 aprile 1992, n. 285), consistente nell'usare la dovuta attenzione nell'attraversamento di un incrocio, anche in relazione a pericoli derivanti da eventuali comportamenti illeciti o imprudenti di altri utenti della strada, che non si attengano al segnale di arresto o di precedenza.

Riferimenti normativi: DPR 15/06/1959 num. 393 art. 17, Cod. Strada art. 17, DPR 15/06/1959 num. 393 art. 102, Cod. Strada art. 102, Decreto Legisl. 30/04/1992 num. 285 art. 41, Decreto Legisl. 30/04/1992 num. 285 art. 140, Decreto Legisl. 30/04/1992 num. 285 art. 141 com. 3 CORTE COST., Decreto Legisl. 30/04/1992 num. 285 art. 145 com. 1

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)