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Sez. 1, Sentenza n. 12361 del 13/10/2000 Ud. (dep. 30/11/2000) Rv. 217392 - 01

PROVE (COD. PROC. PEN. 1988) - MEZZI DI PROVA - ESAME DELLE PARTI - IMPUTATO IN PROCEDIMENTO CONNESSO | Dichiarazioni predibattimentali utilizzate per contestazioni - Valutabilità ai fini probatori - Fondamento.
Stato
decisa il 2000-10-13
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/217392-01

PROVE (COD. PROC. PEN. 1988) - MEZZI DI PROVA - ESAME DELLE PARTI - IMPUTATO IN PROCEDIMENTO CONNESSO

Le dichiarazioni predibattimentali rese da imputato di reato connesso il quale, nel dibattimento, non si sia avvalso della facoltà di non sottoporsi ad esame, sono valutabili come prova, secondo la disciplina dettata per i testimoni dall'art.500, commi 4 e 5, c.p.p., quando siano state utilizzate per contestazioni, dovendosi escludere che il richiamo operato dall'art.503, comma 4, al solo comma 3 dell'art.500 implichi la utilizzabilità delle dette dichiarazioni unicamente ai fini della valutazione della credibilità del dichiarante. Una tale limitazione, infatti, sarebbe, oltretutto, manifestamente illogica, alla stregua della intervenuta declaratoria di parziale incostituzionalità dell'art.513 c.p.p.(sentenza della Corte costituzionale n.361 del 1998), a seguito della quale, mediante il richiamo all'art.500, commi 2 bis e 4, si è resa possibile l'utilizzazione, a fini probatori, delle dichiarazioni rese da soggetti indicati nell'art.210 c.p.p. quando costoro si siano avvalsi della facoltà di non rispondere.

Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 210 CORTE COST., Legge 22/09/1988 num. 447 art. 210 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 500 CORTE COST., Legge 22/09/1988 num. 447 art. 500 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 503 CORTE COST., Legge 22/09/1988 num. 447 art. 503 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 513 CORTE COST. PENDENTE, Legge 22/09/1988 num. 447 art. 513 CORTE COST. PENDENTE

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)