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Sez. 1, Sentenza n. 2741 del 13/03/1998 (Rv. 513624 - 01)

ARBITRATO - ARBITRATO IRRITUALE (O LIBERO) - IN GENERE | Decisione secondo diritto in ipotesi di ritenuta coincidenza tra equità e diritto - Ammissibilità - Anche nel caso di autopreclusione da parte degli arbitri dell'esercizio di poteri equitativi - Esclusione - Vizio di eccesso di mandato - Configurabilità.
Stato
decisa il 1998-03-13
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/513624-01

ARBITRATO - ARBITRATO IRRITUALE (O LIBERO) - IN GENERE

Gli arbitri di equità ben possono decidere secondo diritto allorché essi ritengano che equità e diritto coincidano, senza che sia necessario per loro affermare e spiegare una tale coincidenza, che, potendosi considerare presente in via generale, può desumersi anche implicitamente. L'esistenza di un vizio eventualmente riconducibile nell'eccesso di mandato può, invece, configurarsi nel caso in cui gli arbitri si precludano "a priori" l'esercizio di poteri equitativi, pur conferiti, ovvero se, pur riscontrando ed evidenziando una difformità tra giudizio di equità e giudizio di diritto, pronuncino, nonostante ciò, secondo diritto.

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 806

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)