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Sez. 1, Sentenza n. 2802 del 10/03/1995 (Rv. 491067 - 01)

ARBITRATO - ARBITRATO IRRITUALE (O LIBERO) - IN GENERE | Arbitri - Potere di deliberare "senza formalità" di procedura e secondo equità - Attribuzione - "Decisione della vertenza secondo diritto e non secondo equità" - Eccesso dai limiti del mandato - Configurabilità - Esclusione.
Stato
decisa il 1995-03-10
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/491067-01

ARBITRATO - ARBITRATO IRRITUALE (O LIBERO) - IN GENERE

In tema di arbitrato irrituale, qualora gli arbitri decidano la vertenza sottoposta al loro esame secondo diritto e nn secondo equità, non è configurabile alcun eccesso dai limiti del mandato nel caso in cui agli stessi sia stato affidato il compito di esprimere le loro deliberazioni "senza formalità di procedura e secondo equità", poiché, in mancanza di limiti specificatamente prefissati, gli arbitri irrituali hanno gli stessi poteri dispositivi dei mandanti in ordine alla definizione del rapporto controverso e possono spaziare dalla transazione al mero accertamento, dalla rinunzia al pieno riconoscimento dei diritti dell'una o dell'altra parte; né poi può ritenersi incompatibile con l'arbitrato irrituale di equità il fatto che, per pervenire alla definizione negoziale della vertenza, gli arbitri debbano interpretare norme giuridiche senza ravvisare alcuna necessità di apportare alla disciplina giuridica i temperamenti equitativi dettati dalla specifica situazione sottoposta al loro esame.

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1710

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)