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Sez. 5, Sentenza n. 10330 del 14/12/2000 Ud. (dep. 13/03/2001) Rv. 218465 - 01

SENTENZA (COD. PROC. PEN. 1988) - CORRELAZIONE TRA ACCUSA E SENTENZA - IN GENERE | Accertamento del reato di mancata o irregolare tenuta delle scritture contabili obbligatorie (art. 217 legge fall.) in luogo dell'originario delitto di bancarotta fraudolenta (art. 216 legge fall.) - Violazione del principio di correlazione tra accusa e sentenza - Esclusione - Fattispecie.
Stato
decisa il 2000-12-14
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/218465-01

SENTENZA (COD. PROC. PEN. 1988) - CORRELAZIONE TRA ACCUSA E SENTENZA - IN GENERE

Il principio della correlazione tra imputazione e sentenza non è violato quando dall'originaria e più grave accusa di bancarotta fraudolenta, prevista dall'art. 216 della legge fallimentare, nell'ipotesi della tenuta delle scritture in modo tale da non consentire la ricostruzione del patrimonio o del movimento degli affari, si sia accertata il più lieve reato di cui all'art. 217, secondo comma, per la mancata o irregolare tenuta delle scritture contabili obbligatorie, atteso che la seconda condotta costituisce un "minus" rispetto alla prima.

Riferimenti normativi: Legge Falliment. art. 216 com. 1 n. 2, Legge 16/03/1942 num. 267 art. 216 com. 1 n. 2 CORTE COST., Legge Falliment. art. 217 com. 2 CORTE COST., Legge 16/03/1942 num. 267 art. 217 com. 2 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)