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Sez. 3, Sentenza n. 9703 del 18/06/2003 (Rv. 564374 - 01)

TRASPORTI - CONTRATTO DI TRASPORTO (DIRITTO CIVILE) - DI COSE - RESPONSABILITÀ DEL VETTORE - DOLO E COLPA | Trasporto di merci su strada per conto terzi - Regime della responsabilità del trasportatore ex art. 1 della legge n. 450 del 1985 - Perdita e avaria di merci - Trasporti non soggetti al sistema 'a forcellà - Limitazione della responsabilità anche in caso di prova del valore e della qualità della merce - Sussistenza - Superamento del limite di responsabilità - Prova del dolo o della colpa grave del vettore - Necessità.
Stato
decisa il 2003-06-18
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/564374-01

TRASPORTI - CONTRATTO DI TRASPORTO (DIRITTO CIVILE) - DI COSE - RESPONSABILITÀ DEL VETTORE - DOLO E COLPA

Per i trasporti di merci su strada, la responsabilità del vettore per il risarcimento dei danni derivanti da perdita o avaria delle cose trasportate, ai sensi dell'art. 1, legge 22 agosto 1985, n. 450, modificato dall'art. 7, D.L. n. 82 del 1993, convertito nella legge n. 162 del 1993, è contenuta entro i limiti di valore stabiliti da detta norma in misura diversa a seconda che si tratti o meno di trasporti soggetti all'obbligo delle tariffe a forcella, indipendentemente dalla prova della qualità e del valore della merce perduta o avariata. Pertanto, fatta salva una diversa pattuizione per iscritto tra le parti, e ferma restando, in riferimento ai trasporti soggetti al sistema di tariffe a forcella, l'inoperatività di detto limite per i danni derivanti derivanti da perdita o avaria delle cose trasportate cagionati con dolo o colpa grave (Corte cost., n. 420 del 1991), il risarcimento deve essere contenuto entro i limiti previsti dall'art. 1, cit., anche se il mittente provi che il valore o la qualità della merce perduta o avariata era superiore a quello fissato da quest'ultima norma.

Riferimenti normativi: Legge 22/08/1985 num. 450 art. 1 CORTE COST., Legge 27/05/1993 num. 162 CORTE COST., Decreto Legge 29/03/1993 num. 82 art. 7

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)