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Sez. U, Sentenza n. 8240 del 23/07/1993 (Rv. 483280 - 01)

Acque - Tribunali delle Acque Pubbliche - Competenza e giurisdizione - In genere | Acque destinate al consumo umano ed acque minerali potabili - Disciplina protettiva ex d.P.R. n. 236 del 1988 - Determinazione di zone "di rispetto" e di zone "di protezione" - Facoltà della P.A. - Sindacato giurisdizionale - Spettanza al giudice amministrativo.
Stato
decisa il 1993-07-23
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/483280-01

Acque - Tribunali delle Acque Pubbliche - Competenza e giurisdizione - In genere

In forza delle disposizioni sui requisiti di qualità delle acque destinate al consumo umano, adottate con d.P.R. n. 236 del 1988, in attuazione della direttiva CEE n. 80/778 - applicabili anche alle acque minerali potabili, che, in quanto destinate al consumo alimentare, non possono ritenersi comprese nell'esclusione dalla disciplina protettiva prevista, per le acque minerali e termali, dall'art. 2, secondo comma, del citato decreto -, la determinazione di zone "di rispetto" (con divieto di scarico e dispersione in esse di materie inquinanti) e di zone "di protezione" (in cui limitare gli insediamenti realizzabili) rappresenta una facoltà della pubblica amministrazione, con la conseguenza che spetta al giudice amministrativo il sindacato sul provvedimento del Sindaco di determinazione delle predette zone e sulle altre questioni conseguenziali allo stesso.

Riferimenti normativi: Regio Decr. 28/09/1919 num. 1924 art. 5, Regio Decr. 28/09/1919 num. 1924 art. 24, DM Grazia e Giustizia 20/01/1927, Direttive del Consiglio CEE min. CEE 15/07/1980 num. 80, Legge 16/04/1987 num. 183 art. 15, DPR 24/05/1988 num. 236 art. 1, DPR 24/05/1988 num. 236 art. 2

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)