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Sez. U, Sentenza n. 18263 del 10/09/2004 (Rv. 576976 - 01)

GIURISDIZIONE CIVILE - GIURISDIZIONE ORDINARIA E AMMINISTRATIVA - IN GENERE | Tariffe per la fornitura di acqua da parte del Comune - Determinazione a mezzo delibera comunale - Domanda di un utente che ne chieda la riduzione della misura - "Causa petendi" - Censura della delibera in via principale - Situazione giuridica soggettiva correlata - Interesse legittimo - Affermazione - Criterio ermeneutico.
Stato
decisa il 2004-09-10
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/576976-01

GIURISDIZIONE CIVILE - GIURISDIZIONE ORDINARIA E AMMINISTRATIVA - IN GENERE

La controversia introdotta da un utente del servizio pubblico di acquedotto, il quale non deduca in giudizio il suo rapporto di utenza con il Comune ma contesti l'organizzazione del servizio sotto vari profili (qualità dell'acqua, perdite nella rete e nelle condotte di adduzione, registrazione dei consumi presso gli uffici pubblici), sostenga che il servizio <<non si presenta pienamente fruibile per il consumatore>> e censuri l'aumento tariffario stabilito nella delibera comunale, definendolo <<ingiustificato ed illegittimo>>, e chieda che l'aumento tariffario sia dichiarato inefficace, con riduzione del canone dell'acqua, va riservata al giudice amministrativo. Infatti, una tale domanda non censura "incidenter tantum" il provvedimento amministrativo, chiedendone la disapplicazione ai fini della tutela del diritto soggettivo al pagamento di un canone contrattualmente stabilito ma investe in via principale le scelte discrezionali dell'ente, in ordine alla determinazione del canone, e contesta l'organizzazione del servizio, facendo valere una situazione giuridica qualificabile come interesse legittimo correlato ad un atto adottato dall'ente territoriale come autorità nell'esercizio di una potestà amministrativa, al di fuori di un rapporto negoziale di tipo paritetico (Nell'enunciare tale principio, la Corte, per l'interpretazione della domanda, ha fatto riferimento anche a quella fornita dal giudice di merito).

Riferimenti normativi: Legge 20/03/1865 num. 2248 all. E CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)