diritto.io

Sez. 3, Sentenza n. 3182 del 09/05/1983 (Rv. 428089 - 01)

LOCAZIONE - REGIME VINCOLISTICO (PROROGA E BLOCCO) - DIRITTO DEL LOCATORE A FAR CESSARE LA PROROGA LEGALE - IN GENERE - GIUDIZIO DI RISOLUZIONE DEL RAPPORTO LOCATIZIO - PENDENZA DEL TERMINE PER L'IMPUGNAZIONE DELLA SENTENZA DI APPELLO - SOPRAVVENIENZA DI NUOVA LEGGE DI PROROGA - RICORSO PER CASSAZIONE PER FAR VALERE IL DIRITTO ALLA PROROGA - NECESSITÀ.*
Stato
decisa il 1983-05-09
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/428089-01

LOCAZIONE - REGIME VINCOLISTICO (PROROGA E BLOCCO) - DIRITTO DEL LOCATORE A FAR CESSARE LA PROROGA LEGALE - IN GENERE - GIUDIZIO DI RISOLUZIONE DEL RAPPORTO LOCATIZIO - PENDENZA DEL TERMINE PER L'IMPUGNAZIONE DELLA SENTENZA DI APPELLO - SOPRAVVENIENZA DI NUOVA LEGGE DI PROROGA - RICORSO PER CASSAZIONE PER FAR VALERE IL DIRITTO ALLA PROROGA - NECESSITÀ.*

In Sede di opposizione nel processo di esecuzione, la pretesa esecutiva fatta valere dal creditore può essere neutralizzata soltanto con la deduzione di fatti modificativi o estintivi del rapporto sostanziale, consacrato dal giudicato, che si siano verificati successivamente alla formazione del giudicato stesso, e non anche sulla base di quei fatti che, in quanto verificatisi in epoca precedente, avrebbero potuto essere dedotti nel giudizio di cognizione preordinato alla Costituzione del titolo giudiziale, e risulterebbero, perciò, in contrasto con l'accertamento contenuto nel giudicato, il quale, a norma dell'art. 2909 cod. civ., fa stato ad ogni effetto tra le parti. Pertanto, nell'ipotesi in cui, pronunciata, in primo grado o in appello, la scadenza del contratto di locazione o la cessazione della proroga legale del rapporto locatizio, sopravvenga o entri in vigore - in pendenza del termine per la proposizione dell'appello o del ricorso per Cassazione - una legge di proroga che contempli anche il rapporto oggetto della pronuncia giudiziale, il conduttore soccombente deve dedurre il diritto alla proroga sopravvenuta proponendo impugnazione contro la statuizione a lui sfavorevole, se vuole evitare che il passaggio in giudicato della sentenza, coprendo il dedotto e il deducibile, gli precluda la possibilità di invocare la proroga stessa in qualsiasi altra Sede. (Conf 1181/80, mass n 404670, sulla prima parte).*

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2909 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 323, Cod. Proc. Civ. art. 324 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 615 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)