Sez. L, Sentenza n. 7374 del 11/08/1994 (Rv. 487719 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - IN GENERE (NOZIONE, DIFFERENZE DALL'APPALTO E DAL RAPPORTO DI LAVORO AUTONOMO, DISTINZIONI) | Rapporto di lavoro avente ad oggetto il servizio di "accudienza, pulizia e custodia del dormitorio del personale viaggiante" - Carattere autonomo o subordinato - Accertamento - Criteri.
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - IN GENERE (NOZIONE, DIFFERENZE DALL'APPALTO E DAL RAPPORTO DI LAVORO AUTONOMO, DISTINZIONI)
Il carattere autonomo o subordinato di un rapporto di lavoro avente ad oggetto il servizio di "accudienza, pulizia e custodia del dormitorio del personale viaggiante" stipulato ai sensi degli artt. 26 della legge 30 dicembre 1959 n. 1236 e 31 della legge 27 luglio 1967 n. 668, ancorché detto rapporto sia configurato da tali disposizioni come prestazione d'opera, ove sorga contestazione al riguardo, deve essere accertato alla stregua delle norme del codice civile che individuano i due tipi di rapporto, atteso che il relativo capitolato o la convenzione non possono determinare una qualificazione giuridica del rapporto diversa da quella che esso ha in base ai parametri legali. Alla stregua di detti parametri il suddetto accertamento deve essere fondato esclusivamente sulla sussistenza, o meno, di una posizione tecnico-gerarchica di subordinazione del lavoratore in correlazione ad un potere direttivo del datore di lavoro che inserisca all'intrinseco svolgimento di quelle prestazioni, restando irrilevante, ove difetti di tale requisito, l'eventuale sussistenza di connotati normalmente propri del lavoro subordinato, quali la collaborazione, l'osservanza di un determinato orario, la continuità dell'attività e la forma della retribuzione; quando poi le parti, nel regolare i loro reciproci interessi, abbiano dichiarato di voler escludere l'elemento della subordinazione, non è possibile pervenire ad una diversa qualificazione del rapporto se non si dimostra che in concreto detto elemento si sia realizzato nello svolgimento del rapporto medesimo.
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2094, Legge 30/12/1959 num. 1236 art. 26, Legge 27/07/1967 num. 668
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)