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Sez. L, Sentenza n. 9886 del 05/10/1998 (Rv. 519450 - 01)

PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - ASSICURAZIONE CONTRO GLI INFORTUNI SUL LAVORO E LE MALATTIE PROFESSIONALI - IN GENERE | Assegno e rendita in caso di morte - Attribuzione ai superstiti - Condizioni - Presunzione legale di eziologia professionale - Condizioni - Malattia ed eziologia multifattoriale - Nesso eziologico - Accertamento per presunzioni - Insufficienza.
Stato
decisa il 1998-10-05
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/519450-01

PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - ASSICURAZIONE CONTRO GLI INFORTUNI SUL LAVORO E LE MALATTIE PROFESSIONALI - IN GENERE

In caso di decesso del titolare di una rendita di inabilità conseguente a malattia professionale, l'attribuzione ai superstiti del diritto alla rendita presuppone l'accertamento della sussistenza di un nesso di causalità tra la tecnopatia e la morte. Tale nesso è correttamente escluso qualora alla stregua delle indagini tecniche d'ufficio risulti che il decesso non sia riconducibile all'infermità neppure sul piano della probabilità. Nè può soccorrere in proposito il principio della presunzione legale di eziologia professionale, la quale vale in relazione alle specifiche tecnopatie previste dalle tabelle delle malattie professionali, sempre che non si tratti di malattie - come quella tumorale - di eziologia multifattoriale, necessitando in tal caso la prova del nesso eziologico quanto meno in via di elevata probabilità scientifica.

Riferimenti normativi: DPR 30/06/1965 num. 1124 art. 3 CORTE COST., DPR 30/06/1965 num. 1124 art. 85 CORTE COST., Legge 27/12/1975 num. 780 CORTE COST., Cod. Pen. art. 40

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)