diritto.io

Sez. L, Sentenza n. 3698 del 04/05/1990 (Rv. 466991 - 01)

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - SOSPENSIONE DEL RAPPORTO - IN GENERE - SOSPENSIONE DELL'ATTIVITÀ LAVORATIVA DISPOSTA DAL DATORE DI LAVORO NELLE MORE DEL PROCEDIMENTO DI AMMISSIONE ALLA C.I.G. - DOMANDA DI PAGAMENTO DELLE RETRIBUZIONI PROPOSTE DAI LAVORATORI - ECCEZIONE DEL DATORE DI LAVORO CIRCA IL CARATTERE CONCORDATO DELLA SOSPENSIONE - DECADENZA EX ART. 416 COD. PROC. CIV. - OPERATIVITÀ - ACCERTAMENTO DELLA DEDUZIONE DIFENSIVA - CRITERI.*
Stato
decisa il 1990-05-04
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/466991-01

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - SOSPENSIONE DEL RAPPORTO - IN GENERE - SOSPENSIONE DELL'ATTIVITÀ LAVORATIVA DISPOSTA DAL DATORE DI LAVORO NELLE MORE DEL PROCEDIMENTO DI AMMISSIONE ALLA C.I.G. - DOMANDA DI PAGAMENTO DELLE RETRIBUZIONI PROPOSTE DAI LAVORATORI - ECCEZIONE DEL DATORE DI LAVORO CIRCA IL CARATTERE CONCORDATO DELLA SOSPENSIONE - DECADENZA EX ART. 416 COD. PROC. CIV. - OPERATIVITÀ - ACCERTAMENTO DELLA DEDUZIONE DIFENSIVA - CRITERI.*

A fronte della richiesta dei lavoratori, volta a conseguire la retribuzione per il periodo di sospensione dell'attività lavorativa disposto dal datore di lavoro nelle more del procedimento di ammissione alla C.i.G., l'affermazione, da parte del datore di lavoro medesimo, del carattere concordato di tale sospensione si configura non come mera deduzione difensiva ma come eccezione in senso stretto, soggetta alla decadenza prevista dall'art. 416 cod. proc. civ., atteso che la sospensione consensuale dell'attività lavorativa, si configura come fatto impeditivo dell'Esercizio del diritto alla pretesa retributiva, avendo l'effetto di fare entrare il rapporto di lavoro in una fase di quiescenza. L'indagine in ordine all'avvenuta proposizione o meno, con la memoria di Costituzione ex art. 416 cod. proc. civ., dell'eccezione predetta deve essere svolta, come in tema d'interpretazione delle domande e delle eccezioni in genere, valutando l'effettivo contenuto dell'atto senza limitarsi al dato meramente letterale delle espressioni adoperate. (V 3436/90, mass n 466820; (V 4449/88, mass n 459421; (V 3419/85, mass n 441080; (V 3005/84, mass n 435045).*

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1399, Cod. Civ. art. 2094, Cod. Proc. Civ. art. 112, Cod. Proc. Civ. art. 416 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)