Sez. 2, Sentenza n. 5298 del 08/10/1981 (Rv. 416053 - 01)
CAPACITÀ DELLA PERSONA FISICA - INCAPACITÀ NATURALE DI INTENDERE E DI VOLERE - ATTI COMPIUTI DA PERSONA NATURALMENTE INCAPACE - CONTRATTI IN GENERE - ANNULLABILITÀ - PRESUPPOSTI - GRAVE PREGIUDIZIO PER L'INCAPACE - SUSSISTENZA - NECESSITÀ - ESCLUSIONE.*
CAPACITÀ DELLA PERSONA FISICA - INCAPACITÀ NATURALE DI INTENDERE E DI VOLERE - ATTI COMPIUTI DA PERSONA NATURALMENTE INCAPACE - CONTRATTI IN GENERE - ANNULLABILITÀ - PRESUPPOSTI - GRAVE PREGIUDIZIO PER L'INCAPACE - SUSSISTENZA - NECESSITÀ - ESCLUSIONE.*
Per l'annullamento dei contratti, ai sensi dell'art. 428 cod. civ., non si richiede - a differenza che per i negozi unilaterali - la dimostrazione che un grave pregiudizio sia derivato o possa derivare all'incapace, non costituendo questo un elemento in sè distinto e concorrente, ma solo uno degli indizi rivelatori del requisito essenziale della malafede dell'altro contraente. (V. 2308/81, mass. N. 413044; (Conf. 1899/81, mass. N. 412585; (Conf. 3137/80, mass. N. 406927).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 428
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)