Sez. 2, Sentenza n. 3693 del 28/05/1983 (Rv. 428593 - 01)
CAPACITÀ DELLA PERSONA FISICA - INCAPACITÀ NATURALE DI INTENDERE E DI VOLERE - ATTI COMPIUTI DA PERSONA NATURALMENTE INCAPACE - IN GENERE - ANNULLABILITÀ - PRESUPPOSTI.*
CAPACITÀ DELLA PERSONA FISICA - INCAPACITÀ NATURALE DI INTENDERE E DI VOLERE - ATTI COMPIUTI DA PERSONA NATURALMENTE INCAPACE - IN GENERE - ANNULLABILITÀ - PRESUPPOSTI.*
L'annullamento di un contratto per incapacità di intendere o di volere, ai sensi dell'art. 428 cod. civ., non può essere pronunciato se manchi la prova del pregiudizio derivato all'incapace dal compimento dell'atto o comunque della malafede dell'altro contraente. (V 112/82, mass n 417795; (V 5298/81, mass n 416053; (V 2308/81, mass n 413044; (V 1899/81, mass n 412585).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 428
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)