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Sez. 1, Sentenza n. 5235 del 18/01/1983 Ud. (dep. 06/06/1983) Rv. 159369 - 01

REATI CONTRO LA PERSONA - DELITTI CONTRO LA VITA E L'INCOLUMITÀ INDIVIDUALE - OMICIDIO - CIRCOSTANZE AGGRAVANTI - PREMEDITAZIONE - ELEMENTI.*
Stato
decisa il 1983-01-18
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/159369-01

REATI CONTRO LA PERSONA - DELITTI CONTRO LA VITA E L'INCOLUMITÀ INDIVIDUALE - OMICIDIO - CIRCOSTANZE AGGRAVANTI - PREMEDITAZIONE - ELEMENTI.*

La circostanza aggravante della premeditazione consta di un elemento psicologico e di uno cronologico. Il primo si concreta nel perdurare, nell'animo del soggetto, attivo di una risoluzione criminosa ferma ed irrevocabile, cioè in un "quid pluris" rispetto alla normale riflessione, donde una maggiore concentrazione del dolo, indice di una più elevata capacità criminale. L'elemento cronologico consiste, poi, in un apprezzabile lasso di tempo tra l'insorgenza e l'attuazione del proposito criminoso, intervallo che sia in concreto sufficiente a far riflettere l'agente sulla decisione presa ed a consentire la possibilità di recesso dal proposito delittuoso per il prevalere di motivi psicologici contrari a quello che lo hanno determinato al delitto. (Conf mass n 145087; (Conf mass n 142470; (Conf mass n 135692; (Conf mass n 119305; (Conf mass n 117522; (Conf mass n 102245).*

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 575, Cod. Pen. art. 577 com. 1 n. 4

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)