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Sez. 6, Sentenza n. 899 del 11/11/2014 Ud. (dep. 12/01/2015) Rv. 261925 - 01

SENTENZA - CORRELAZIONE TRA ACCUSA E SENTENZA - IN GENERE | Mutamento del titolo del reato nella fase di merito - Violazione del principio - Condizioni - Fattispecie.
Stato
decisa il 2014-11-11
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/261925-01

SENTENZA - CORRELAZIONE TRA ACCUSA E SENTENZA - IN GENERE

Sussiste violazione del principio di correlazione tra accusa e sentenza nell'ipotesi in cui tra il fatto contestato e quello ritenuto in sentenza ricorra un rapporto di eterogeneità o di incompatibilità sostanziale per essersi realizzata una vera e propria trasformazione, sostituzione o variazione dei contenuti essenziali dell'addebito nei confronti dell'imputato, posto, così, a sorpresa di fronte ad un fatto del tutto nuovo senza avere avuto nessuna possibilità d'effettiva difesa. (Nella specie, in cui la S.C. ha escluso la violazione del principio, un appartenente alla Polizia municipale era stato rinviato a giudizio e condannato in primo grado per il delitto di cui all'art. 479 cod. pen. in relazione ad una falsa attestazione dell'avvenuto pagamento di una multa apparentemente sottoscritta da un collega, mentre la sentenza d'appello ha ritenuto integrata la fattispecie di cui all'art. 476 cod. pen., avendo l'imputato predisposto la ricevuta di pagamento apponendovi anche la falsa firma dell'altro operante).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 476 CORTE COST., Cod. Pen. art. 479, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 521 CORTE COST. PENDENTE

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)