Sez. 1, Sentenza n. 6240 del 18/11/1988 (Rv. 460588 - 01)
FALLIMENTO ED ALTRE PROCEDURE CONCORSUALI - FALLIMENTO - EFFETTI - SUGLI ATTI PREGIUDIZIEVOLI AI CREDITORI - AZIONE REVOCATORIA FALLIMENTARE - ATTI A TITOLO ONEROSO, PAGAMENTI E GARANZIE - IN GENERE - "INSCIENTIA DECOCTIONIS" - PROVA - ONERE DEL TERZO - ACCERTAMENTO - CRITERI.*
FALLIMENTO ED ALTRE PROCEDURE CONCORSUALI - FALLIMENTO - EFFETTI - SUGLI ATTI PREGIUDIZIEVOLI AI CREDITORI - AZIONE REVOCATORIA FALLIMENTARE - ATTI A TITOLO ONEROSO, PAGAMENTI E GARANZIE - IN GENERE - "INSCIENTIA DECOCTIONIS" - PROVA - ONERE DEL TERZO - ACCERTAMENTO - CRITERI.*
La prova della "inscientia decoctionis", richiesta dall'art. 67 primo comma della legge fallimentare per escludere la revocabilità degli Atti in esso contemplati, non può esaurirsi nella dimostrazione di uno stato d'animo, né quindi di un convincimento sulla normalità della situazione economica dell'imprenditore poi dichiarato fallito, occorrendo la presenza di circostanze esterne, concrete e specifiche, tali da indurre ragionevolmente in detto convincimento un soggetto di ordinaria prudenza ed avvedutezza. (V 4070/85, mass n 441595; (V 1043/83, mass n 425814).*
Riferimenti normativi: Legge Falliment. art. 67 CORTE COST., Legge 16/03/1942 num. 267 art. 67 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)