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Sez. L, Sentenza n. 350 del 20/01/1986 (Rv. 443969 - 01)

PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - INPS - PENSIONI INVALIDITÀ, VECCHIAIA E SUPERSTITI - DI INVALIDITÀ (IN PARTICOLARE) - INVALIDITÀ - PROVA - CONSULENZA TECNICA - DISSENSO DEL GIUDICE DI MERITO - OBBLIGO DI MOTIVAZIONE - SUSSISTENZA.*
Stato
decisa il 1986-01-20
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/443969-01

PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - INPS - PENSIONI INVALIDITÀ, VECCHIAIA E SUPERSTITI - DI INVALIDITÀ (IN PARTICOLARE) - INVALIDITÀ - PROVA - CONSULENZA TECNICA - DISSENSO DEL GIUDICE DI MERITO - OBBLIGO DI MOTIVAZIONE - SUSSISTENZA.*

In tema di pensione d'Invalidità, il giudice del merito, pur essendo libero di non condividere le conclusioni del consulente tecnico d'ufficio sull'esistenza e sull'entità delle infermità accertate, nonché sull'incidenza del complesso morboso sulla capacità di guadagno dell'assicurato, deve dare, però, del proprio convincimento un'adeguata ed esauriente motivazione, mediante la enunciazione degli elementi probatori e dei criteri di valutazione degli accertamenti, nonché degli argomenti logici e giuridici che lo hanno indotto ad una diversa valutazione, perché, altrimenti, l'inadeguata giustificazione del dissenso si risolve in vizio di motivazione censurabile in Sede di legittimità. (Conf 119/84, mass n 432379; (Conf 2693/83, mass n 427590; (Conf 880/81, mass n 411387).*

Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 132 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 360 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 445, Regio Decr. Legge 14/04/1939 num. 636 art. 10 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)