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Sez. L, Sentenza n. 880 del 12/02/1981 (Rv. 411387 - 01)

PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - INPS - PENSIONI INVALIDITA, VECCHIAIA E SUPERSTITI - DI INVALIDITA (IN PARTICOLARE) - INVALIDITA - PROVA - CONSULENZA TECNICA - DISSENSO DEL GIUDICE DEL MERITO - OBBLIGO DI MOTIVAZIONE - SUSSISTENZA.*
Stato
decisa il 1981-02-12
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/411387-01

PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - INPS - PENSIONI INVALIDITA, VECCHIAIA E SUPERSTITI - DI INVALIDITA (IN PARTICOLARE) - INVALIDITA - PROVA - CONSULENZA TECNICA - DISSENSO DEL GIUDICE DEL MERITO - OBBLIGO DI MOTIVAZIONE - SUSSISTENZA.*

In tema di pensione di invalidita, il giudice del merito, pur essendo libero di condividere o no le conclusioni del consulente tecnico di ufficio sull'esistenza e sull'entita delle infermita accertate nonche sull'incidenza del complesso morboso sulla capacita di guadagno dell'assicurato, deve dare del proprio convincimento un'adeguata ed esauriente motivazione, mediante l'enunciazione degli elementi probatori e dei criteri di valutazione degli accertamenti nonche degli argomenti logici e giuridici che lo hanno condotto ad una diversa valutazione, perche, altrimenti, l'inadeguata giustificazione del dissenso si risolve in un vizio di motivazione censurabile in Sede di legittimita. (V 5786/78, mass n 395601).*

Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 116 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 360 com. 5, Cod. Proc. Civ. art. 424 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 441, Regio Decr. Legge 14/04/1939 num. 636 art. 10 CORTE COST., Legge 11/08/1973 num. 533 art. 1 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)