Sez. 1 - , Ordinanza n. 36113 del 09/12/2022 (Rv. 666255 - 01)
CONCORRENZA (DIRITTO CIVILE) - SLEALE - ATTI DI CONCORRENZA - CORRETTEZZA PROFESSIONALE (USO DI MEZZI NON CONFORMI ALLA) | Rapporti di diritto internazionale privato - Giurisdizione del giudice italiano - Giudicato interno implicito sulla sua esistenza - Illecito anticoncorrenziale - "Species" del fatto illecito - Azione di danni proposta da società italiana - COSA GIUDICATA CIVILE - GIUDICATO SULLA GIURISDIZIONE - In genere.
CONCORRENZA (DIRITTO CIVILE) - SLEALE - ATTI DI CONCORRENZA - CORRETTEZZA PROFESSIONALE (USO DI MEZZI NON CONFORMI ALLA)
In tema di concorrenza sleale, la competenza giurisdizionale del giudice italiano che sia stata affermata (anche solo implicitamente) con decisione passata in giudicato si estende anche alle condotte lesive che si siano verificate al di fuori del territorio dello Stato; in tal caso l'accertamento presuppone l'applicazione delle norme repressive nazionali in base alla persistente operatività delle regole di diritto internazionale privato proprie della legislazione della parte che ha dichiarato di aver subìto il danno, essendo l'illecito concorrenziale sussumibile nel più ampio alveo della responsabilità extracontrattuale che, a livello di diritto internazionale privato, è regolata dalla legge dello Stato in cui l'evento dannoso si è verificato.
Cod. Civ. art. 2043 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2598 lett. 3, Legge 31/05/1995 num. 218 art. 62
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)